domenica, 18 maggio 2008

Inter Campione d'Italia

Perla del giorno: "Noi i preliminari li facciamo a letto!"


giovedì, 06 marzo 2008

Berlusconi in campagna elettorale si rivolge all'Italia: “Rialzati!”
Ecco brava e ora che sei in piedi piegati appena appena in avanti....

thanks Arnaldo



sabato, 26 gennaio 2008

Un'ora di stretti...

Arrestato
Chiuso,
fuori dal mondo,
dentro una finestra.
Solo, dimenticato,
ma libero.
Libero di sorridere
in risposta ad un sorriso.

Una morte autunnale
Libera, nell'aria galleggia,
volteggia civetta senza capir
che il suo biondo si farà cenere
e atterra.

Cinica igiene
Forse non dovresti,
bimbo,
calpestare la formica,
potrebbe rimanerti
appiccicata alla scarpa.

Scomparsa
Disperata,
china in terra,
scruta e osserva,
quasi piange,
e la mano,
istintivamente,
sfiora il lobo
in cerca
dell'orecchino mancante.

Scappare
Pedala, pedala e vai
senza pensare
senza sognare
senza guardare il sole
che tramonta in fondo alla via.

Elettricità
Un filo di energia,
onda celeste tra iridi turchine.
Scompare, un battito di ciglia,
e non si trova più.



martedì, 25 dicembre 2007

Società di peccati

Rossetto. Lo noto; lo noto e non mi viene da pensare come sempre "che troia!"; lo noto e basta. In mezzo al buio della notte, alla nebbia di natale, alle vetrine spente, risalta e attrae. Non distolgo lo sguardo ed è un attimo che siamo di fianco, osservo il volto, mi guarda. Ti ho già visto. Ci superiamo, e ancora gli sguardi legati. E' bella, decisamente. Cazzo guardi? - Giusto, è maleducato. Torno ad avere una visione panoramica: Non vedi che sono con mia madre? Non un sussurro. Lo sguardo che si perde poi tra le luci, senza più rispondere. Labbra già scorte, occhi conosciuti, chissà dove, non sicuramente a Sin City.

Quel rossetto mi ha illuminato questa grigia serata di natale, dopo tanto tempo questo relax natalizio mi ha reinvogliato a pensare e a riflettere. Mi è tornata voglia di comunicare quello che penso, di scriverlo in modo da poter essere ricordato. Di scrivere come semplice esercizio retorico fine a se stesso, ma comunque divertente. I libri danno un sacco di spunti di riflessione, e mi pento di non leggerne più ultimamente.

Come si fa a decidere se il divieto di praticare lo sport "Lancio del nano", sia giusto o meno dato che gli stessi "nani" accampano il diritto di essere lanciati dove e quando gli pare? Nonostante forse sarebbe meglio non esistesse proprio suddetto sport e tutti facessero uso della propria libertà in modo migliore (ma anche qui rischiamo di intopparci nel concetto di migliore), come si può giustificare un simile divieto? (per gli scettici: cercate dwarf tossing, giuro è tutto vero). Provocatoriamente si potrebbe farne della discriminazione: non esiste una legge che vieti di lanciare i "non-nani". In questo periodo di politically correctness qualsiasi affermazione o azione che sottolinei delle diversità viene additata di razzismo, per cui uomini e donne non solo hanno gli stessi diritti - sacrosanto - ma pure sono uguali. Si va a ledere quindi l'essenza e la bellezza stessa del mondo: la diversità. A questo punto, negata ogni diversità, siamo ancor più razzisti di chi le riconosce e le classifica. L'uomo nero, non l'africano - o almeno non direttamente, quello è un passaggio inconscio - quello sotto il letto, il diverso per eccellenza, da sempre fa paura.



venerdì, 14 dicembre 2007

goà e zizzi, due soprannomi ideati da un cervello malato (non faccio nomi: diciamo il pene di un bianco) per me.
Non sto a spiegare come li ha trovati ma se volete vi illustro da dove viene il nome New York, no, assolutamente meglio di no. Vi chiedo solamente di esprimere le vostre preferenze per l'assunzione del soprannome ufficialee!!
Chi si vergognasse di farlo in pubblico può anche mandarmi un sms, una mail, chiamarmi, invitarmi a cena fuori (se offre), venire a casa mia, regalarmi un viaggio da qualche parte...



domenica, 25 novembre 2007

Sentiti libero.
Sentiti libero di esprimerti. Di urlare. Di dire ciò che non è richiesto, ciò che nessuno vuole sentirsi dire.
Sentiti libero di dire o di fare tutto ciò che ti passa per la testa.
Sentiti libero di sentirti importante.
Sentiti libero di fregarti di tutto e di tutti, se non di te stesso. Della tua libertà.
Sentiti libero prima, e sopratutto dopo, che sarai cresciuto.

grazie ale per l'ispirazione



martedì, 13 novembre 2007

Vendere l'idea della perfezione è l'effetto della convivenza tra democrazia e pubblicità.

Io, circa 3 anni fa



giovedì, 08 novembre 2007

E' tanto che conosco Wendy ormai. Mi ricordo ancora quando mi disse che voleva rimanere sempre così, ma voleva anche cambiare, forse crescere. Ci ho messo un po' a capire. Aveva strane manie, "ti sparo due bombe" - diceva. E ricordo che scherzando le dicevo, quando ero via, che le avrei pensato tutti i minuti. E lei ci credeva, voleva crederci. Mentre volavo via anche io ci credevo, volevo crederci. Mi sembra passato molto tempo da tutti quei momenti, eppur non è passato che un istante.



mercoledì, 07 novembre 2007

Riporto un post del blog unarisatacidisseppellira.net

Così una donna della Ndrangheta annuncia al Tg1 la decisione di collaborare con la giustizia "Ho parlato in nome di mio figlio ucciso dalle cosche". E dei figli altrui, quelli uccisi dalle cosche prima del suo, e dunque mentre lei taceva, come mai non ha parlato anche in nome di costoro? "Se ho parlato" suonava in verità la dichiarazione "se ho parlato è in nome di mio figlio ecc. ecc" dunque ne deduciamo che diversamente non avrebbe parlato, costei, e soprattutto che questo è un messaggio rivolto alle cosche come a dire: m'avete proprio costretta! Spettabile Tg1, benissimo che venga ascoltata dai magistrati costei, ma dalla nazione, scusate? Veramente mancano esempi più edificanti da proporre in tema di lotta alle cosche?



giovedì, 01 novembre 2007

Come sempre, quando i figli di papà si divertono, c'è qualcuno che lavora...


giovedì, 25 ottobre 2007

Sono stato stuprato. Mi hanno spogliato. Ero nudo ed indifeso, in balia dei loro capricci. La semplicità del mio corpo nudo mi scioccava, la banalità - eccessivamente simile alla stupidità - delle mie membra mi stupiva. Ero un bimbo. Privato della forza dell'esteriorità, di una facciata complessa e articolata. Tre dame mi fecero questo: Tristezza, Commozione e Disperazione.



mercoledì, 17 ottobre 2007

Inno all'odio

Dopo tanto tempo di silenzio stampa pubblico una semplice poesia che ho scritto oggi durante un'ora di italiano. La metto più per aver un luogo dove andarla a ripescare prima o poi, che per renderla pubblica, dato che non sono un poeta - e si vede! Spero capiate che vuole analizzare da un punto di vista originale "l'odio" e che ho cercato di far sì che l'unico richiamo a questo sia il titolo, la poesia in sè potrebbe essere riferita anche al suo opposto, l'amore.

E il calor
che vedi nell'aria
ti entra per gli occhi.
Un fremito.
Non puoi liberarti
del gelo tra i denti.
Sei schiavo.
Attratto da quello
non potrai averlo mai.



domenica, 30 settembre 2007

Ieri un mio amico è tornato dal Camerun dopo un anno di vita in Africa. mi chiedo come riuscirà a capire nuovamente, col suo sguardo negro, il nostro mondo. tutta la frenesia, le continue corse e rincorse che ci caratterizzano, immagino lo colpiranno. Anche i rapporti tra le persone sono diversi, sono meno genuini, anch'essi spesso "di corsa", per onorare l'etichetta. 
Parlando dell'anno appena trascorso lui ha detto: "Non dimenticherò mai la bambina che un giorno mi si è avvicinata e mi ha chiesto se sono veramente bianco. Vorrei svegliarmi nero una mattina, perchè ci sono cose che un bianco non può capire di questo mondo". Invito tutti i pochi che leggono queste poche righe a spegnere il monitor e le casse, fermarsi. Rilassarsi sulla sedia e pensare. un minuto, due. Fermarsi.



martedì, 18 settembre 2007

Pochi giorni fa lo zio di un mio vecchio amico è stato investito mentre era in moto ed è morto. L'altro, ubriaco, ha superato un'auto in curva e l'ha preso in pieno: un frontale. Aveva 34 anni e si sarebbe dovuto sposare tra meno di due mesi, l'altro, uscito assolutamente illeso dallo scontro, ne ha 31. Gli avevano già ritirato la patente 3 volte ma, essendo figlio di un parlamentare gliel'hanno sempre ridata dopo pochi giorni. Questa volta avrebbero dovuto arrestarlo per omicidio, invece grazie all'intervento del padre deputato è risultato con una gamba rotta, in modo che dovesse stare in ospedale qualche giorno. La legge infatti prevede che se si sta in ospedale più di 72 ore non si può essere arrestati, ma si ottengono gli arresti domiciliari. Questo stronzo, perchè di altro non si può parlare, non ha mai nemmeno scritto un biglietto alla famiglia. Queste sono le persone che ci governano......



mercoledì, 05 settembre 2007

Ho trovato tra le cose dei miei un libro intitolato "Mio figlio si è fatto una canna!" e quasi ad alta voce mi sono detto: ma va? Solo dopo qualche secondo ho realizzato come fosse solo un cazzuto libro di uno psicologo spastico, di quelli che solo mia madre e poche altre donne al mondo leggono. Perchè, mi sono chiesto piuttosto alterato, non pensano ai propri di problemi - dato che ne hanno - invece di pensare ai miei? ( che sia un problema poi l'hanno deciso loro con gli amici spastici psichiatri). Ma sfogliando qualche pagina di quel libro mi è salita lentamente una certa ilarità, proprio come se mi fossi fatto una canna! Ebbene sì, quel libro è un trip. Accosta a informazioni piuttosto sensate altre "ipotesi" sulla psiche dei ragazzi "drogati" che definirle cazzate è un eufemismo. Allora mi sono sentito proprio contento, con la superbia e l'arroganza tipica di un ragazzo, che ci sia gente che crede non sia solo merda quel libro. Non hanno mai provato.. come fanno, come si permettono di giudicare? Rimangano nella loro ignoranza, io lo sento, ho ragione.